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Affacciato sul tranquillo Rio di Santa Fosca, nel cuore del sestiere Cannaregio, l’Hotel Ca’ Vendramin di Santa Fosca si trova in posizione privilegiata, centrale e al contempo al di fuori del maggiore viavai turistico. E’ a trenta metri dalla Strada Nova, una delle principali arterie pedonali della città, pittoresca e vivace, con i tanti negozi e bacari (le tipiche osterie veneziane) dove si svolge un coloratissimo mercato rionale. Con una passeggiata di un quarto d’ora, lungo la Strada Nova, si giunge al Ponte di Rialto, dalla caratteristica struttura che accoglie le più antiche botteghe orafe di Venezia e, con altri 5 minuti, attraverso le Mercerie, le calli delle boutique delle griffe della moda italiana e internazionale, si arriva nella splendida Piazza San Marco. Qui si ammirano: la Basilica di San Marco, dall’inconfondibile profilo orientaleggiante, scrigno di tesori artistici di valore incommensurabile, tra cui gli sfavillanti e bellissimi mosaici bizantini che decorano gli 8000 metri quadrati dell’interno; il campanile, con la cinquecentesca loggia del Sansovino; il Palazzo Ducale, splendido esempio di gotico fiorito (gli interni sono favolosi con ampissime sale ed enormi teleri dei più celebri pittori veneti); le Procuratie, gli edifici porticati che chiudono la Piazza, dove ha sede il Museo Correr, il più importante museo civico di Venezia. L’Hotel Ca’ Vendramin di Santa Fosca è anche comodissimo sia ai mezzi pubblici, la fermata della linea 1 del vaporetto “Ca’ D’Oro” che percorre il Canal Grande, la principale e meravigliosa via acquea della città, è a 3 minuti dall’hotel, sia per il taxi acqueo, che può comodamente arrivare fino all’ingresso dell’albergo. A due passi da Ca’ Vendramin di Santa Fosca, c’è anche una Venezia meno conosciuta e altrettanto ricca di fascino e di tesori artistici come ad esempio un’altra Ca’ Vendramin, la Vendramin Calergi, sede del Casinò di Venezia, splendido esempio di architettura rinascimentale, che ospitò il celebre musicista Richard Wagner che quivi si spense nel 1883. Le stanze dove visse il musicista sono state trasformate in un delizioso museo, interessantissimo per gli amanti della musica. Oppure la Ca’ D’Oro, mirabile dimora patrizia del ’400, oggi Galleria Franchetti, che conserva una prestigiosa collezione di dipinti, tra cui il celebre "San Sebastiano" del Mantegna, e opere dei più grandi pittori veneti e fiamminghi del ‘500. E ancora Palazzo Labia, sontuosa residenza settecentesca in cui si ammira un meraviglioso ciclo di affreschi del Tiepolo.
Davvero suggestivo è il Ghetto di Venezia, il più antico conosciuto, voluto dalla Repubblica di Venezia nel 1516 e chiuso definitivamente da Napoleone nel 1797. Si snoda attorno al Campo del Ghetto Novo, dove si trovano l’interessantissimo Museo Ebraico e le antichissime Schole, le cinque sinagoghe del Ghetto.
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